12 novembre 2010

Almeno 48 ORE

8 ore di lavoro
che da meno non trovi una mazza, e se trovi poi stai dai tuoi a vita o in una favela; e da noi manco ci sono.
8 ore di lavoro che poi tra toletta mattutina e pausa pranzo diventano 10.

5 ore di sonno
che dovrebbero essere almeno 8 per rimanere sempre giovini e stirati, ma il fato ti ha reso già tale ed inattaccabile dai radicali liberi (free Capezzone dal baccello che l’ha sostituito).

2 ore di autogestione (bellissime a scuola, quando ‘farti i cazzi tuoi’ aveva tutt’altro significato)
che dovrai pur pulire e pulirti, riempirti e svuotarti, comprare e strafarti, scopare e scoparti.

1 ora di varie ed eventuali
che in ogni elenco rispettabile c’è sempre la voce ‘varie ed eventuali’.

Quindi 10+5+2+1=18 ore

Ora ci si trova a un bivio, come quello di Ruggeri; che ancora spero che un cavallo gli imbrigli una gamba prendendo a sinistra e quell’altro tiri a destra regalandoci 2 mezzi Ruggeri gemelli (e non 2 abominevoli gemelli Ruggeri).
6 ore personalizzabili!
Tutto quello che puoi comprare, tutto il calcio che puoi seguire, 200 canali sul satellitare, meglio e a meno il digitale, grandi fratelli, troie sorelle, padri assassini, madri disperate, vecchie laccate, vite placcate. Guardare, bramare, imitare, essere, volere, o voler essere, calzini bucati ma SUV lucidati.
60 anni di stupri mediatici per realizzarti in 6 ore 60 anni di archetipi tivvù.
Oppure pensare. Ma chi ha tempo con soltanto 6 ore?
Poi contrai la SLA e ogni giorno di quelle 24 ore ne hai più che abbastanza.

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