19 marzo 2014

Any Given Day – rigurgiti cerebrali incontrollabili 3 "TREMORS"

05.03.2014

C’è stato un tempo in cui al mattino impiegavo 4 minuti di automobile da casa al lavoro.
Poi in Quel momento la terra cominciò a singhiozzare.
E fu come avere corde d’acciaio legate in fondo la gola a tirar l’ugola e correre tese giù, fin sotto l’intestino, a far vibrare anche il bassoventre d’una continuata nota d’angoscia.
Un bordone beccheggiante nel torso, vibrante frequenza all’unisono con la risacca delle lacrime.
Un suono irraggiato e costante. Greve di morte e di fotogrammi sparati sulle cornee come shuriken affogati nel veleno. Una tremolante inattesa fine dell’esistenza. Ansia, incertezza e sensi tesi verso il momento prossimo di quando finirà; o si ripeterà; o non si ripeterà.
Ora impiego 40 minuti di automobile da casa al lavoro.
Divido il tedio mattutino e l’esasperazione pomeridiana con un paio di compari: Caterina e Rashid (quest’ultimo per le ulteriori otto ore giornaliere ha l’onere di seder alla destra del padre).
Novello Trio Drombo ogni settimana s’alternano mezzi e pilota per affrontare nuove avventure oltre il limite della logica. Tipo una puntata di Yattaman. Ma senza le parti comiche.
E chiamo ogni giorno il Signore con terminologia zootecnica e j’accuse per il mio stato di pendolare indotto. Ma sono vivo. E qualcosa sta cambiando.

1 commento:

Luca Taddei ha detto...

Ma come disse l'anziano "quando cambia, cambia in peggio".