17 febbraio 2017

M.A.S.K.

M.A.S.K. ha protagonisti adulti con maschere (ma senza cose di sesso in ville signorili) dai poteri super fighi che guidano mezzi asscrasher che ti tirano fuori motoscafi dalle jeep, cannoni laser dalle marmitte (che manco a Rovigo) o elicotteri da motociclette. Tutti ordinatamente parcheggiati dentro le strisce, nella base segreta, incastonata in una montagna e dissimulata da stazione di servizio. Con pompe di benzina che diventano anch’esse cannoni laser (per prima la sicurezza).
Il Comando Mobile Armato M.A.S.K. che ha agenti dormienti in tutto il territorio U.S.A. si prodiga per sventare i piani dell’emulo malvagio VELENO. Gruppo di ladri ugualmente dotati di maschere (what a twist!), mezzi con laser che spuntano anche dall’accendisigari e malvagità distribuita. L’opera ha tutto quello che serve per incollare un ragazzino medio e svenarne i genitori di giocattoli magnifici. E per magnifici intendo da accarezzarli piangendo tutt’oggi (fidatevi, che ci ho ancora gli occhi umidi).
Le trame? Rigorosamente episodiche, incredibilmente esistenti. Non si grida certo al miracolo machiavellico, ma stanno in piedi con dignitosa semplicità per quei 20 minuti che permettono ai mezzi di trasformarsi e alle maschere di sparare figaggini. Insomma di fare quello che ci si aspetta facciano.
L’unico disprezzabile abominio di M.A.S.K. è figlio dell’errato concetto che se in un qualsiasi medium non ci infili un bambino i bambini non saranno in grado di immedesimarsi. Ora miei cari sceneggiatori, vi assicuro che ora come allora è una puttanata. Dal piccolo mangiatore di Bucaneve con latte e Sprint che fui, all’alcolista di Poretti 6 luppoli che sono, vi assicuro che il raccomandato Scott Trekker (figlio del comandante/mecenate di M.A.S.K.) e il suo robot a forma di ovulo di cocaina T-Bob, sono la coppia più sfondapudende e sciabolascroto si possa pensare di inserire.
Cifra stilistica che tiene per le manine tutte le produzioni americane dell’epoca: lo spiegone con la MORALONA finale (che dopo G.I. JOSE’ ha assunto tutt’altro spessore).

Consigliato a chi nel traffico schiaccia pulsanti invisibili per laserare quelli davanti.

6.5/10 TOTAL RECALL POINT

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