Sapete cos’è il Pachinko? Il Pachinko è un gioco da sala d’origine Giapponese morfologicamente assimilabile ad un ibrido tra una slot machine ed un flipper. Nel Pachinko una pioggia di sferette d’acciaio lucide come mercurio cade ininterrottamente dall’alto del piano verticale verso due feritoie poste in basso. Una delle due consegna le sfere accumulandole in una bacinella di moplen che riempiendosi attesta al mondo quanto sei stato bravo a fare la scimmia, l’altra le reimmette nell’eterno samsara del sistema.
Uno scroscio fragoroso e inarrestabile di metallo rimbalzante che scontrandosi, picchia rimbalza salta devia scarta cozzando un pandemonio d’ostacoli in chiodini curve tamponi luci lucine lucette curve baratri piani e ristagni. Un’ensamble da attacco epilettico riccamente farcito di colori e immagini aerografe, animate, digitalizzate. Inferno cacofonico di jingle, musichette, bling! bip! ding ding ding! che con criminale approssimazione gli occidentali chiamano flipper verticale. Nulla di più semplicistico e concettualmente inadeguato. Se nel flipper l’azione umana ha ruolo determinante sul corso degli eventi e nonostante le variabili aleatorie implicite nella forma gioco è, in conclusione, l’individuale capacità a definire durata e risultato. Nel Pachinko non va così. Le sfere si suicidano come lemmings (nota bene: in realtà il suicidio di massa dei lemmings è una mistificazione originata da diseducativi documentari naturalistici Disneyani) modificando di continuo la traiettoria, e alcune e solo alcune passano per il centro dello schermo. Centro nel quale è posto un pomello manovrabile dal giocatore per deviare il flusso verso destra o verso sinistra. Questo darebbe la sensazione che il libero arbitrio o la destrezza possiedano intrinseca rilevanza nel corso degli eventi. Mentre in realtà, proprio per il fatto che l’azione umana è sita nel centro dello schermo, si avrà in seguito la restante metà a vanificare la scelta personale con il ripetersi di chiodini curve tamponi luci lucine lucette curve baratri piani e ristagni. Ora ditemi a cosa gioca dio?
03 febbraio 2015
Any Given Day – rigurgiti cerebrali incontrollabili 11 'GREAT BALLS OF FIRE'
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