Il pool di scienziati preposto all’aldilà però, per compensarle la perdita e tirare avanti con 2 fratellini a carico, fornisce alla piccola
Ingollandone uno blu cresce fisicamente di 10 anni mentre con uno rosso ringiovanisce di altrettanti... cumulabili come i punti del Sigma. Purtroppo per Lilly non si tratta di Xanax.
Già nel 1972 OSAMU ‘DiodelManga’ TEZUKA propone un excursus introduttivo alla teoria evoluzionistica Darwinista (Lilly combinando i bonbon è in grado di regredire allo stato fetale e rievolvere in altra forma) ed infarina un target prepuberale di un argomento allora innovativo anche per il Giappone: l’educazione sessuale.
Avanguardia in nippolandia = tabù per lo stivale dell’82 (ove tuttora l’evoluzionismo non è plenariamente accettato).
Ma gli italiani non si spaventano e dribblano il problema con la solita classe:
cancellando pervicacemente da dialoghi e situazioni ogni riferimento agli argomenti trattati.
L’effetto è una marmellata inaffrontabile di contesti abortiti e tristemente senza senso. Un adattamento che per evitare l’imbarazzo (e la pubblica gogna da MOIGE chedioliabbiaingloriallinferno) scade nel disagio. Un qualcosa che per la maggior parte del tempo ha valore (e che Valore) solo se guardato in muto.
Ma trasmettere un’altra serie? No??
Seeeee ma all’epoca i titoli venivano acquistati un po’ come le lenticchie a Natale, al chilo. Le bestemmie arrivavano dopo (sempre come per Natale) quando gli adattatori dovevano lavorarci senza oltraggiare nessuno sfaccendato moralista. Per questo saltavano fuori gli abomini.
*Con un doppiaggio coerente la serie avrebbe funzionato alla grande. L’efficacia di quel brighella di Tezuka non è mai stata in dubbio. Era l’82 anche per me e quando Lilly magicamente cresceva rimanendo immancabilmente mezza nuda, laggiù nei meandri più profondi degli anfratti pelvici più remoti che un bambino di 5 anni possa avere…qualche strano movimento si agitava…
*5/10 TOTAL RECALL POINT


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